Qualifiche saldatori e operatori di saldatura

Qualifiche saldatori e operatori di saldatura

E’ quasi ovvio sottolineare il peso che gioca l’impiego di personale più o meno esperto nella buona riuscita delle saldature. Pertanto, la relativa qualificazione ha lo scopo di accertare che la mano d’opera impiegata possegga la necessaria abilità operativa.

Diversamente da quanto previsto per le procedure di saldatura, i criteri con cui vengono definite le variabili essenziali ed i relativi campi di validità sono basati su considerazioni di tipo operativo. Nel caso dei saldatori, il superamento della prova in determinate condizioni permette l’esecuzione della saldatura in condizioni operative più semplici utilizzando lo stesso processo di saldatura; nel caso degli operatori di saldatura, l’elemento determinante è il pannello di controllo dell’attrezzatura attraverso cui l’operatore inserisce i parametri.

Per ogni materiale base, quindi, vengono presi in considerazione i principali procedimenti di saldatura ed una serie di variabili essenziali, come ad esempio il rivestimento degli elettrodi, il gas di protezione, il tipo di flusso, il tipo di metallo d’apporto, lo spessore, il diametro e la posizione di saldatura.

Non è prevista una tipologia di saggio standardizzata, a meno delle misure di lunghezza, larghezza di tubi o lamiere: infatti, spessori e diametri dei saggi, in particolare, devono essere scelti in funzione delle esigenze produttive per le quali si effettua il processo di certificazione.

Metalprove S.r.l. è in grado di fornire un valido supporto per l’individuazione delle qualifiche più idonee alla realtà produttiva della specifica azienda, evitando l’emissione successiva di più patentini con conseguente risparmio di tempo e costi. Tramite la certificazione finale emessa da noti enti accreditati di terza parte, si possono rilasciare qualifiche saldatori con elettrodi rivestiti (basico, acido, rutilico, cellulosico ,ecc.), con filo (pieno, animato, contenente flusso, metal cored, ecc.) in gas inerte (MIG), attivo (MAG) o senza gas protettivo, con elettrodo infusibile di tungsteno (TIG), con fiamma ossiacetilenica secondo:

  • UNI EN ISO 9606-1 per acciai;
  • UNI EN ISO 9606-2 per alluminio e sue leghe;
  • UNI EN ISO 9606-3 per rame e sue leghe;
  • UNI EN ISO 9606-4 per nichel e sue leghe;
  • UNI EN ISO 9606-5 per zirconio e sue leghe;
  • UNI EN ISO 14732 per operatori di saldatura e dei preparatori di saldatura per la saldatura completamente meccanizzata ed automatica di materiali metallici;
  • UNI EN 13067 per assiemi saldati di materiale termoplastico;
  • UNI 9737 per procedimenti ad elementi termici per contatto con attrezzatura meccanica e a elettrofusione di tubi e raccordi in polietilene per il convogliamento di gas combustibili, di acqua e di altri fluidi in pressione;
  • UNI EN ISO 13585 per brasatori e operatori per la brasatura forte;
  • AWS 1.1/D1.1M – Structural Welding Code;
  • Sezione IX del codice ASME “Boiler and Pressure Vessel Code”.

 

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